LE VENDITE ONLINE ABITUALI SONO ATTIVITÀ D’IMPRESA

Con sentenza n.7552 del 21 Marzo 2025, a seguito della direttiva Europea DAC7 del 2023, la Cassazione ha affermato che chi realizza un numero rilevante di vendite su piattaforme digitali (da eBay a Vinted) esercita di fatto un’attività d’impresa, anche in assenza di una struttura organizzata.
Pertanto, chi vende occasionalmente oggetti personali non deve preoccuparsi ma, quando la cessione di beni diventa abituale, l’attività può essere considerata a tutti gli effetti “commerciale” e, dunque, soggetta a tassazione.
Non vengono introdotte nuove tasse, ma l’obbligo, da parte delle piattaforme, di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei venditori che, in un anno solare, superano almeno uno di questi due limiti:
– più di 30 vendite effettuate;
– incassi superiori ad € 2.000 .
Il raggiungimento o il superamento di questi parametri non significa automaticamente dover pagare le imposte, ma potrebbe portare a ricevere una lettera di compliance, una sorta di “avviso di cortesia” per invitare il contribuente a spiegare la natura dei propri guadagni