TEMPORANEITÀ DELL’UTILIZZO DEI DATI PERSONALI

Secondo il GDPR, ovvero la normativa fondamentale dell’Unione Europea in materia di privacy e protezione dei dati personali, i dati personali devono essere conservati in una forma che consenta l’identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati.
I dati personali possono essere conservati per periodi più lunghi solo a condizione che siano utilizzati esclusivamente a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici.
I titolari del trattamento, che non adempiono alla conservazione “temporale” necessaria al perseguimento delle finalità, rischiano sanzioni elevate.
I tempi di conservazione non sempre sono stabiliti per legge.
Pertanto, quando non è una norma di legge o regolamentare a dettare il tempo, va adottato un documento in accountability, ovvero l’insieme di documenti e registri che dimostrano il rispetto delle normative sulla protezione dei dati o la trasparenza del proprio operato, avendo cura di motivare ed effettuare, se necessario, anche una valutazione d’impatto complessiva sul trattamento